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venerdì 12 aprile 2013

Little Fawn e CT Precisa test roll

dopo aver provato e gioie del Sunset Strip in E6, ho deciso di provare una diapositiva "normale" ossia non trattata come nel caso della suddetta Sunset, e di farla sviluppare in E6 anziché sottoporla al cross processing come avevo sempre fatto.
ho caricato sulla Yashica FX-3 Super 2000 una slide che non avevo mai provato prima: una delle Agfa CT Precisa (che avevo comprato a Monaco di Baviera a un prezzo ridicolo) e ho portato Little Fawn a fare un giro vicino alle Mura di Ferrara.
Yashica FX-3 Super 2000, Agfa CT Precisa 100 dvp. E6
non ero (e non sono) ancora pratica con questa fotocamera e ho sbagliato parecchie messe a fuoco, vale a dire che di questo rullino non c'è molto di pubblicabile.
però WOW!!
che colori, che nitidezza... appena ho visto i risultati mi sono subito chiesta "ma perché crossavo?"
ovviamente la domanda è ironica.. si crossa per tanti motivi, che possono essere il cercare di ottenere risultati diversi dal solito, avere una saturazione molto forte.. e soprattutto - almeno questa è la mia opinione - per rendere più interessanti scatti fatti con toy cameras che, effettivamente, se sviluppati in E6 potrebbero risultare abbastanza banali.

ho sempre crossato su rullini scattati con toy cameras in effetti.. sono curiosa di provare a farlo con una pellicola scattata con una reflex e obiettivo 50mm.
ecco un'altro esperimento da aggiungere alla lunga lista delle cose da fare, e spero di riuscirci presto.

***

pochi minuti dopo aver fatto queste foto il naso di Little Fawn si è sbriciolato e l'otturatore della Pentax MX (che avevo con me quel giorno insieme alla Yashica) è partito.
evidentemente non era giornata.
le foto però mi piacciono. almeno quello!

PIM



mercoledì 20 marzo 2013

Little Fawn fa il suo primo giro in giardino


finalmente, dopo quello di presentazione, arriva il primo vero e proprio post sul nostro nuovo amico Little Fawn.. che ieri purtroppo a subito un grave incidente durante una sessione fotografica: gli si è letteralmente sbriciolato il naso.
non vedevo l'ora di potre pubblicare queste foto.. ed ora che potrebbero essere le prime e anche le ultime.. sono ancora più impaziente di mostrarle.
non sono esattamente come me le ero immaginate, nel senso che alcune son venute un po' meno bene ma altre addirittura meglio di come me le aspettavo!
ho portato il piccolo a fare un giro in giardino per fargli vedere i nuovi fiori comprati da mio papà al mercato, quelli di cui vi accennavo nel post sulla primavera.
Yashica FX-3 Super 2000, Ilford Color 100 exp. 01/2002
Pentax MX, Agfa Color PRO 200
credo di aver messo troppe foto, soprattutto rispetto al solito.. ma non sapevo decidermi.
mi sono divertita molto e mentre scattavo mi dicevo che sicuramente avremmo avuto tante occasioni per inventare storie.. ma senza naso non so quanto risulterà fotogenico.
potrei, e dico potrei, avere materiale per un altro post se le foto che ho fatto oggi prima che succedesse l'irreparabile sono riuscite come si deve. chissà. poi dovrò assolutamente inventarmi qualcosa.
ma sono proprio triste però. ecco.

PIM

venerdì 15 marzo 2013

TALES OF A LITTLE FAWN - toy photography

Yashica FX-3 Super 2000, Ilford Color 100 exp. 01/2002
questo post è per presentarvi un nuovo amico: Little Fawn.
mi sono imbattuta in lui - oltre che in una meravigliosa Agfa Click - domenica scorsa ad un mercatino delle pulci. era adagiato su un lenzuolo sudicio, a terra, insieme a tantissime altre cose che sembravano non aspettare altro che di essere buttate nella spazzatura, più che di essere vendute.
50 centesimi al pezzo. e sembrava già un prezzo pretenzioso, devo dire.
era là, vicino ad un cervo adulto che di sicuro non era la sua mamma perchè non centrava proprio niente con lui.. e così l'ho raccolto, ho pagato il pegno del suo riscatto e l'ho portato via con me.
grazie a Danbo e alle Danbo Adventures ultimamente mi sono appassionata alla toy photography, per la quale penso di essere portata: non è sempre facile rendere interessante lo scatto ad un soggetto che non cambia mai e che magari ha ben poco di espressivo, ci vuole occhio per le inquadrature e soprattutto tanta fantasia. ma la cosa più importante di tutte è che mi piace e mi diverte moltissimo.
Little Fawn mi ha ispirata dal primo momento in cui i miei occhi si sono posati su di lui.. ho immaginato subito scatti all'aperto, nella natura, dove anche le piantine del giardino potevano diventare parte di una foresta magica.
mi piace anche perché non è un oggetto standard prodotto in serie che tutti possono comprare e fare proprio, come succede con Danbo: Little Fawn è solo mio.

quando succedono queste cose penso a quanti regali la passione per la fotografia analogica e questo blog mi abbiano fatto.
e sono felice.

PIM